Le buone maniere inglesi in viaggio

Le buone maniere inglesi in viaggio

Il popolo inglese è rinomato in tutto il mondo per la cosiddetta British Politeness, ossia le buone maniere che lo contraddistinguono.

La British Politeness è un vero e proprio stile di vita, un modo d’essere tipicamente inglese basato sulle buone maniere, l’educazione e la cortesia.

Questa peculiarità si esprime attraverso un atteggiamento sempre assai cordiale e preferibilmente mai arrogante, col quale è possibile evitare situazioni imbarazzanti o comportamenti scortesi e inopportuni.

È bene, comunque, ricordare che dietro le buone maniere inglesi spesso si nascondono degli autentici insulti esternati educatamente.

Tutto ciò premesso, viene da sé che le regole del galateo devono necessariamente essere applicate in tutti gli ambiti della vita di un vero English man, ancor più quando si trova all’estero.

LE BUONE MANIERE INGLESI DURANTE UN VIAGGIO

In vacanza siamo tutti più rilassati e, diciamocela tutta, a volte capita di essere un po’ più flessibili con le regole di comportamento a cui ci atteniamo quotidianamente.

Lo stesso non si può dire per gli inglesi. Sai perché?

Sebbene non di rado capiti che l’attenzione sia catturata da turisti inglesi ubriachi, tifosi di calcio in trasferta o persone chiassose, in linea di massima è corretto affermare che le buone maniere inglesi si manifestano oltre i confini nazionali.

Ecco, dunque, che gli inglesi tengono moltissimo ad assumere un atteggiamento estremamente paziente durante l’attesa nei luoghi di partenza, aeroporti, porti o stazioni è indifferente. Se un italiano in queste occasioni è solito sbraitare e lamentarsi con chiunque si trovi al suo fianco, per un inglese tale comportamento è inaccettabile.

Lo stesso dicasi per il sacro rispetto della fila. Superare sfacciatamente le persone che si trovano in fila è considerato un vero e proprio abominio, non esattamente come per noi italiani.

La discrezione è un must: mai usare un tono di voce troppo alto che possa infastidire la persona vicina, né tantomeno sconfinare nel suo spazio vitale. Gli inglesi, al contrario degli italiani, non apprezzano il contatto fisico tra sconosciuti o comunque gesti invadenti che violano la privacy altrui.

Durante un viaggio, e non solo, le buone maniere inglesi impongono una certa attenzione al comportamento dei più piccoli. Ai giorni nostri i bambini sembrano essere sempre meno educati a causa di troppa libertà concessa dai genitori, se non addirittura poca voglia di insegnare le norme di buon comportamento.

Ecco che un inglese eviterà di far scorrazzare i propri figli in giro per l’aereo o l’autobus, così come tra i tavoli di un ristorante o le sale di un museo. Nessun calcio ai sedili anteriori è concesso, niente urla e capricci in pubblico.

Naturalmente è premura dei genitori non sgridare i figli in luoghi pubblici, limitandosi a farli smettere con molta discrezione.

Sempre chiedere per favore, ringraziare, chiedere scusa per qualsiasi evenienza, sorridere e mostrarsi calmi e pacati in qualsiasi situazione, proprio come vuole la British Politeness.

Quali altri comportamenti delle buone maniere inglesi durante un viaggio ti vengono in mente?

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